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Dopo 40 anni il Comune di Quarto approva il Piano Urbanistico Comunale

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Sindaco Antonio Sabino: «Governeremo il futuro della nostra città tutelando i diritti dei più fragili e nel segno della legalità.

Data di pubblicazione:

29 Settembre 2026

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Dopo 40 anni il Comune di Quarto approva il PUC-Piano Urbanistico Comunale.
Sindaco Antonio Sabino: «Governeremo il futuro della nostra città tutelando i diritti dei più fragili e nel segno della legalità. Mai più speculazioni, ma vani zero, più verde urbano, più spazi culturali, valorizzazione della rete dei beni confiscati e nuova sede della Tenenza dei Carabinieri. I beni confiscati cuore della nostra pianificazione urbanistica»

«Per la prima volta nella sua storia amministrativa Quarto ha approvato il proprio Piano Urbanistico Comunale, una data storica per la nostra città – commenta il sindaco Antonio Sabino, che è anche consigliere metropolitano di Napoli al Patrimonio e Beni comuni – Si tratta di uno strumento urbanistico fortemente partecipato e ampiamente condiviso con la città, perché da anni abbiamo coinvolto associazioni, rappresentanze economiche e sociali, sindacati, parrocchie e cittadini. La vera sfida di questo Piano è trasformare una città che si è costruita in una città che finalmente si organizza. Una città non è fatta soltanto di abitazioni, ma servono per i nostri cittadini più scuole, più sport, più luoghi di incontro, più cultura, più spazi verdi, migliore mobilità e più servizi. Per questo la scelta di fondo del Piano è chiara: non una nuova stagione di espansione residenziale, ma una stagione di costruzione della città pubblica. Il nostro obiettivo non è aggiungere semplicemente nuove case. È aggiungere ciò che alla città è mancato per decenni, con servizi, attrezzature, beni confiscati, impianti sportivi, spazi pubblici, verde, mobilità, cultura. E la città pubblica è anche una questione di legalità. A Quarto una parte importante della futura città dei servizi potrà nascere anche attraverso la restituzione alla collettività di decine di beni sottratti alla criminalità organizzata e ora patrimonio del Comune di Quarto. I beni confiscati rappresentano una responsabilità e, insieme, una straordinaria opportunità – – continua il sindaco Antonio Sabino – Dove l’illegalità ha sottratto risorse alla comunità, la comunità deve ora tornare ad avere quegli spazi. Un immobile confiscato che diventa un servizio, un luogo per i giovani, uno spazio sociale o culturale non è soltanto un bene recuperato. È un pezzo di città restituito ai cittadini e noi lo stiamo dimostrando da anni. È la dimostrazione concreta che la legalità non è soltanto repressione dell’illegalità, ma capacità delle istituzioni di restituire valore e opportunità alla comunità. Per la prima volta i beni confiscati entrano nella pianificazione urbanistica come cuore del nostro progetto di città. Nel nuovo Piano c’è anche l’importante decisione di localizzare in un’ampia area del centro storico la nuova e più ampia sede della caserma della Tenenza dei Carabinieri di Quarto, acquisendo gratuitamente nel patrimonio comunale di Quarto terreni di proprietà dell’Arciconfraternita dei Pellegrini. Con l’Arma dei Carabinieri e con la prefettura abbiamo un dialogo ampio e continuo anche per gli alloggi di servizio.C’è poi un’altra grande questione che riguarda il futuro della città: quella ambientale. Le temperature e gli eventi climatici degli ultimi anni ci ricordano che la questione del cambiamento climatico non appartiene a un futuro lontano. Riguarda già il modo in cui progettiamo le nostre città. È una città più accessibile, più verde, più connessa, più sostenibile. Oggi non stiamo semplicemente approvando un documento urbanistico. È questa, in fondo, la differenza tra amministrare il presente e governare il futuro».

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Ultimo aggiornamento: 29/09/2026, 14:46
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