OGGETTO E FINALITÀ DELLA PROCEDURA
Il Comune intende individuare, mediante procedura pubblica, uno o più Enti del Terzo Settore disponibili a partecipare al tavolo di co-progettazione per la costruzione della candidatura relativa a un nuovo progetto SAI MSNA e, in caso di ammissione al finanziamento, alla successiva attuazione delle attività secondo quanto sarà definito nel progetto approvato e nell’accordo/convenzione di collaborazione.
La co-progettazione è finalizzata alla definizione condivisa, tra l’altro, dell’articolazione e della distribuzione dei n. 15 posti da proporre a finanziamento, dell’organizzazione delle strutture, del modello organizzativo e gestionale, delle modalità di presa in carico individualizzata, della rete territoriale, dell’équipe multidisciplinare, del sistema di monitoraggio e controllo, nonché della proposta progettuale e della documentazione necessaria per la candidatura ministeriale.
L’individuazione dell’ETS partner non determina alcun diritto al finanziamento né all’avvio delle attività. La successiva attuazione è espressamente subordinata all’ammissione del progetto al finanziamento ministeriale e all’adozione dei conseguenti atti dell’Amministrazione comunale.
CONTENUTI MINIMI DELLA PROPOSTA
La proposta preliminare presentata dagli ETS dovrà essere coerente con il D.M. 18 novembre 2019, con la procedura ministeriale 2026 e con il format di progetto MSNA. In particolare, dovrà descrivere modalità operative, risultati attesi, organizzazione e integrazione territoriale con riferimento almeno ai seguenti ambiti:
• accoglienza materiale e organizzazione delle strutture;
• mediazione linguistico-culturale;
• insegnamento della lingua italiana e accesso ai percorsi scolastici;
• orientamento e accesso ai servizi del territorio;
• orientamento alla formazione, accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’autonomia, nel rispetto dellespecifiche regole di ammissibilità FAMI;
• orientamento e accompagnamento all’inserimento abitativo e sociale;
• orientamento e accompagnamento legale;
• tutela psico-socio-sanitaria e presa in carico delle vulnerabilità;
• azioni per l’affidamento familiare e la sensibilizzazione territoriale;
• accompagnamento all’autonomia e alla transizione alla maggiore età;
• raccordo con i tutori volontari;
• rete territoriale e complementarità con servizi, interventi e altre fonti di finanziamento;
• organizzazione dell’équipe multidisciplinare, coordinamento con il Comune, formazione/aggiornamento esupervisione degli operatori;
• monitoraggio, verifica, controllo e rendicontazione delle attività.
La proposta selezionata costituisce base di lavoro del tavolo e potrà essere modificata, integrata e rimodulata nel corso della co-progettazione per assicurare piena coerenza con la candidatura ministeriale e con le
determinazioni dell’Amministrazione procedente.
DURATA E RISORSE
La fase di co-progettazione decorre dalla conclusione della selezione e si svolge nei tempi necessari a consentireal Comune la presentazione della candidatura entro il termine ministeriale del 10 novembre 2026.
In caso di finanziamento, la durata iniziale del progetto sarà quella riconosciuta dal Ministero e comunque, allo stato della procedura, non superiore a 24 mesi e non oltre il 31 dicembre 2028, fatte salve successive disposizioni ministeriali.
Il quadro economico definitivo sarà definito nel tavolo di co-progettazione nel rispetto dei limiti della procedura ministeriale e del piano finanziario approvato. L’approvazione del piano finanziario non comporta automaticamente l’ammissibilità delle singole spese, che resta subordinata alle verifiche previste dalla disciplina FAMI e dalla documentazione di progetto.
MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda dovrà pervenire entro le ore 14,00 del giorno 04 novembre 2026 esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo protocollogenerale@pec.comune.quarto.na.it, con oggetto: “AVVISO CO-PROGETTAZIONE SAI MSNA FAMI 2021-2027 – DOMANDA DI PARTECIPAZIONE”.
La PEC dovrà contenere:
• Domanda di partecipazione e dichiarazioni sostitutive, sottoscritte digitalmente dal legale rappresentante;
• atto costitutivo e statuto, ove non già disponibili tramite pubblici registri;
• documentazione relativa ai requisiti e all’esperienza dichiarata;
• proposta progettuale preliminare, redatta in forma libera, nel limite massimo di 20 pagine, secondo quanto previsto dall’Art. 9 e organizzata in modo da rendere chiaramente individuabili gli elementi oggetto di valutazione secondo la tabella di cui all’Art. 10;
• eventuale documentazione relativa alle strutture proposte;
• eventuale dichiarazione di partecipazione in forma aggregata con indicazione dei ruoli;
Non sono richiesti plichi cartacei o buste sigillate. Fa fede la data e l’ora di consegna risultante dalla ricevuta PEC.